5 marzo 2014

CI SIAMO ABBASTANZA AMATI
MA NON CI SIAMO MAI INCONTRATI

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Seduto su due piedi qui con te, ti parlerò di Febbraio, il mese del “cambio tutto, nè”.

Ci sto ridendo su ma in realtà non c’è nulla da ridere

Questo posto da anni accoglie i miei pensieri, i miei sorrisi, ma soprattutto le mie lacrime, in particolare quelle mai nate, abortite dal troppo dolore.

Tuttavia, per quanto questo posto sia la mia torre d’avorio, ci sono cose che non riesco a scrivere, per il semplice fatto che scoppio a piangere mentre scrivo.

Solo che… ci devo provare.

Tutto è nato dal fatto che la mia lunga relazione iniziata nel maggio del 2009 ormai non riusciva più a darmi emozioni positive. Per quanto, però, la scelta che ho fatto non solo è stata dura, ma è passato quasi un mese e comunque è una cosa su cui ho riflettuto su parecchio, giorni e notti, intere notti passate a pensare a tutto ciò… non riesco ad essere felice.
Le persone intorno a me mi raccontavano spesso di “liberazione”, di “sentirsi meglio”, di “si chiude una porta si apre un portone”. Ma per me non è così. Io ho perso un pezzo della mia vita molto importante, e la cosa bella è che sono stata io a distruggere, ad abbattere… Con questo non voglio dire che mi stia pentendo della mia scelta. Non mi piacciono le cose fatte a metà, io sono per il “bianco/nero”. Le sfumature di grigio per me in queste storie non esistono. 

Ma a parte questo… tutto è cambiato. Sono cambiate le mie abitudini, sono cambiate le mie emozioni, i miei modi di pensare, i miei modi di agire. C’è un piccolo problema. Per quanto io stessi attendendo tutto ciò da anni (ossia la possibilità di poter ricominciare il tutto in maniera diversa) tutto intorno a me si sta mettendo in un modo strano. 

La verità è che non ho mai vissuto una vera adolescenza. 
La gente mi vede sempre allegra e sorridente. Sempre un po’ folle e pensa: “beata lei che è così felice e spensierata”. E io ho la guerra dentro. Ho la guerra, ho il dolore, la disperazione, il tormento. E nessuno mi riesce a capire. 

Non è più il tempo delle mele, non è più il tempo delle cose lineari, delle cose che vanno come è giusto e come di solito vanno. Non per me, non con me, non a me. Ingigantisco dei problemi che in realtà sono molto ma molto diffusi, penso. Ma vorrei solo la P A C E. La pace. Pace non vuol dire solo “niente guerra”. Pace vuol dire che quando ti alzi la mattina non devi stare a rivangare nulla, a pensare a nulla. La guerra c’è sempre, ma tu stai in pace, stai nella tregua. La striscia di Gaza è altrove.

 

E’ tutto finito. 

IL RITORNO

5 marzo 2014

E’ finita la sessione invernale d’esame.

Sto tornando, e stavolta davvero. 

Cambieranno molte cose in questo blog, e non solo.

A presto, malati d’emozioni che mi state accanto ❤ 

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Fine 2013

31 dicembre 2013

Si, anche io scrivo supercazzole sull’anno passato. L’ho sempre fatto, lo faccio anche quest’anno.

Quest’anno è stato un anno di cambiamenti, di novità… Cose vecchie si sono consolidate e cose nuove si sono create…

Sono cambiata da morire. Forse si è spento qualcosa, ma qualcos’altro si è acceso.

Ho ripreso il controllo della mia vita.

La fine è stata stupenda, a dire il vero…

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Il rapporto con B. si è consolidato, ci siamo molto divertite…Image

Poi c’è stata la Germania, che finalmente ho visitato.

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Ho ripreso i contatti con R.

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E consolidato quelli con M.

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Con Lalle ho passato bellissimi momenti

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L’amicizia con F. e A. è stata molto interessante.

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E poi…. si, e poi c’è stato C., è stato bello condividere qualcosa con lui…

Si sono consolidati i rapporti con E. e S. e gli altri..

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E poi……….

Si, e poi B.

 

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Spero che il 2014 sia anche migliore 🙂

Non lo dimenticherò mai.

30 dicembre 2013

Questo blog ha bisogno di una svolta, sono cambiate così tante cose che non so neanche da dove partire. Inoltre devo scrivere la terza storia delle tre storie, ma penso che verrà scritta tra molto ma molto tempo.

Che dire? E’ divertente giocare alla roulette russa con il proprio cuore.

Stavolta, però, si fa sul serio. 

Sto tornando. 

 

Io tornerò tra poco

30 dicembre 2013

Prometto che tornerò.

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8 dicembre 2013

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Oggi tocca ad altri due personaggi: Paolo e Francesca (per citare Dante)

Anche questa è una storia vera, ma al contrario della precedente, qui si parla di vero amore.

Francesca è una ragazza che non ha mai incontrato il primo amore, prima di aver incontrato Paolo. Paolo è un uomo di mezza età con alle spalle una storia importante. Tutto nasce come un qualcosa di prettamente fisico, per poi evolversi in una storia strappalacrime. Entrambi desiderano stare insieme alla luce del sole, ma nessuno dei due può farlo per tanti motivi. Ogni minimo contatto, ogni minimo sguardo, per loro ha un significato enorme. Conoscono il valore di ogni secondo e il peso che questo possa avere; conoscono il sollievo di ogni sguardo e la pena di ogni giorno passato senza potersi parlare per non farsi scoprire. Nelle foto, però, nelle foto di gruppo, e anche in quelle scattate per caso, quasi di nascosto, il loro cogliere ogni minimo secondo come se fosse l’ultimo esce allo scoperto, e il loro amore rimane incastonato nei loro occhi languidi. Francesca è preoccupata per la sua salute e per quella del suo amato Paolo, e spesso combatte con il pensiero che corre al futuro, ad un possibile futuro con il suo Paolo. Paolo vorrebbe lasciare tutto e scappare con Francesca, poter passeggiare con lei e stringerle la mano per tutto il tempo. In un futuro, si spera non troppo lontano, fuggiranno insieme, senza dir nulla a nessuno, coronando il loro sogno d’amore. 

Di storie così che ne sono 2000. Sono storie “comuni”. Eppure, questa è diversa. Perchè ho visto i loro occhi.

L’amore vero esiste e non ha età, nè vincoli.

Fa male, tremendamente.

Mi chiedo quanto sia bello amare ed essere corrisposti…

Mi piace molto raccontare storie che ho sentito su questo blog…

In questi giorni racconterò 3 storie, tutte e 3 diverse.

oggi racconterò una storia realmente accaduta a due persone che conosco, solo che userò dei nomi di fantasia: Laura e Francesco (fa tanto Petrarca). Come al solito illustrerò brevemente queste due persone.

Laura, dal primo giorno che vide Francesco, era già interessata a lui, ma non osò MAI fare un passo avanti. Finchè, stranamente, Francesco sembrò interessato a lei. All’inizio lei non era certa che quello di Francesco fosse un comportamento davvero interessato, finchè non uscirono insieme nel paese di Laura. Laura abitava in un paese poco distante da quello di Francesco, e lui la raggiunse. Dopo questa uscita si susseguirono una serie di episodi in cui Francesco corteggia Laura in vari modi, e Laura sembra contenta di queste attenzioni. Un giorno Francesco bacia Laura. Laura si blocca un attimo, turbata dalle troppe emozioni, ma non nega quel candido bacio. Scappa via da quel posto ma si blocca un secondo: torna indietro e regala a Francesco un altro bacio, per poi andar via. La stessa settimana i due escono nuovamente insieme, scambiandosi ancora baci e abbracci. Francesco la accompagna a casa sua e questa volta il bacio che regala a Laura è molto più appassionato.

Laura pensa continuamente al bacio di Francesco, così decide di raggiungerlo nel suo paese.

I due non hanno idea di come comportarsi… e finiscono quasi per fare l’amore nell’auto di lui.

La storia si ripete per altre volte…

Che senso ha raccontare qui questa storia?

Il senso è semplice: l’amore ha l’amore come solo argomento…

Bisogna uscire dagli schemi dell’utilità concreta di questa storia su questo blog e giungere ad una visione più completa, che ingloba in sè il senso stretto di questo blog. Questo blog è solo un enorme pattumiera di Ordine e Disordine, di storie, di emozioni e di sensazioni. Raccoglie frammenti della mia vita e delle persone che hanno lasciato un loro frammento tra i miei. Questa storia, in sè, non ha nulla di particolare, ma mi ha colpita molto. Forse ce ne saranno anche 2000 di storie simili, se non uguali… ma questa è particolare, perchè non si sa se è amore, se è passione o se è altro.. Laura ha una sua storia alle spalle e anche Francesco, eppure… pur non essendo nulla, loro sono qualcosa… ma cosa sono? Cosa sono Laura e Francesco? Sono dei semplici amanti? Sono amici? Sono innamorati? Non si sa ancora, perchè in effetti la storia potrebbe continuare.

E’ questo il punto… questa storia è bella perchè è presente, non è ancora intaccata dalla sofferenza, non è strapiena di dolori come tutte le storie che ho raccontato qui. Questa storia è priva di macchie, è limpida. Loro non sono niente eppure quell’essere niente li rende qualcosa, in fondo.

Al cuore non si deve trovare un senso.

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento